N & P - TRASFERIMENTI IMBARCAZIONI E NAVI DA DIPORTO - NAUTICAL ASSISTANCE  

PROFILI NOSTRHOMO
Trasferimenti imbarcazioni, yachts e navi da diporto  
I nostri servizi sono devoluti ai privati, agli armatori, alle agenzie del settore nautico, ai Brokers, ed al settore della cantieristica nautica del diporto. Noi rivolgiamo la massima attenzione all’esigenza della clientela sviluppando e pianificando ogni minimo dettaglio sulla gestione dell’imbarcazione/Yacht , lasciando a noi la risoluzione di ogni problema inerente ad essa, e svincolandovi da tutte quelle problematiche che viceversa occuperebbero il vostro tempo prezioso.Mettiamo a vostra disposizione la consolidata esperienza e la vasta professionalità acquisita e maturata negli anni, atta a soddisfare le vostre richieste e garantire a Yacht e Navi da diporto la massima efficienza e le migliori prestazioni in materia di confort e di assistenza.
 
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Con i nostri servizi e la nostra assistenza siete pronti per godervi la vostra crociera e le vostre vacanze fin dal primo momento, permettendovi di navigare in tutta serenità.
TRASFERIMENTI IMBARCAZIONI YACHTS E NAVI DA DIPORTO
Eseguiamo Trasferimenti via mare in tutto il Bacino Mediterraneo ed oltre, in  tutto mondo, di:
Imbarcazioni, Yachts e Navi da Diporto (senza limiti di stazza) a vela e a motore con la professionalità e la capacità dei nostri equipaggi, qualificati ed esperti professionisti del settore, caratteristica peculiare derivata dalla comprovata esperienza accumulata in tanti anni di navigazione.
I nostri trasferimenti a secondo del dislocamento e della tipologia  dell’imbarcazione/ yacht sono assistiti da un minimo di 2 persone di equipaggio con la presenza fissa a bordo di almeno un tecnico di macchine e motori.(vedi paragrafo dedicato)

Per il ritiro di uno yacht dai cantieri navali o da un agenzia di brokeraggio, si assicura tutta l’assistenza necessaria, dal trasporto a cura del cantiere, all’ assistenza del varo, e ovviamente del trasferimento fino al luogo di destinazione.

Massima cura e sicurezza per le imbarcazioni/Yachts.
Garantita cortesia e serietà professionale.
Assistenza nautica per lunghe e/o brevi traversate, assistenza e consulenza marinaresca, massima e scrupolosa sicurezza per la navigazione diurna e notturna.
La nostra professionalità è al vostro servizio.
Assumiamo comandi temporanei o per il weekend,  per armatori e privati neopatentati alle prime esperienze nel campo del diporto per aiutarvi a conoscere la propria imbarcazione, metterla a punto ed insegnarvi a navigare con consapevolezza ed in piena sicurezza.

I nostri equipaggi sono tutti profili specializzati del settore navale, seri professionisti, annoverando innumerevoli anni di professione, di esperienza e di navigazione.

Sarà Garantita  la massima esperienza e professionalità per un trasferimento, efficiente, ma sopratutto sicuro. La vostra imbarcazione/Yacht sarà consegnata a destinazione nel minor tempo possibile, ed in perfette condizioni, rispettando assolutamente i canoni dei principi di sicurezza. La garanzia di un ottimo servizio svolto, è il principale obiettivo della N.Y.S.  rivolto alla sua gentile clientela.
Noi mettiamo a vostra disposizione serietà e competenza professionale, voi concedeteci, la vostra fiducia!
INOLTRE ESEGUIAMO:
Comando e configurazione equipaggio per lunghe e/o brevi navigazioni e per il weekend;
Assistenza e consulenza per armatori e diportisi neopatentati per la Condotta ed il Comando;
Consulenze e perizie tecniche sulle condizioni e lo stato di efficienza e manutenzione dell'imbarcazione, del sistema di propulsione e degli apparati di bordo;
Consulenza ed assistenza tecnica nell’acquisto e nella vendita di imbarcazioni nuove ed usate;
Compensazione di Bussola Magnetica;NEW  
Consulenza per l'armamento e l'allestimento;
Gestione ed organizzazione dell' imbarcazioni;
Lavori di manutenzione, pitturazione, tappezzeria e services;
Recupero di imbarcazioni/yacht lasciate per avaria od altre cagioni in altro porto o destinazione;
Custodia e salvaguardia;
Servizio di supporto Logistico: forniture attrezzature, vettovagliamento, lavanderia, Assistenza posto barca , Assistenza all'ormeggio, Autonoleggio e servizi turistici;
VERNICIATURA YACHTS
RICHIEDI UNA CONSULENZA
CONSIDERAZIONI SUL TRASFERIMENTO:
 
 
» LA SCELTA DEL TRASFERIMENTO «
2 -LA SCELTA DEL TRASFERIMENTO::

La "barca", la vostra Imbarcazione, il vostro Yacht, rappresenta un bene identificato nel valore economico o affettivo è il vostro hobby nel tempo libero, la porta di evasione alla frenesia della vita quotidiana. Richiede molto tempo, sacrificio, a volte logorio fisico e stress psichico , ed è logico pensare che qualsiasi precauzione, ogni tipo di cura e tutto il tempo che dedicate ad essa non è mai sufficientemente troppo. Ecco perché noi ci prendiamo cura della vostra "barca", piccola o grande che essa sia, sappiamo che per voi rappresenta un importante patrimonio, identificato nel vostro hobby, nel vostro relax, il rifugio dove condividere le vostre esperienze, il mezzo che vi permette di amare la vita a contatto con il mare, con la natura,l'identificazione del vostro status, e perché no, riempie di gioia e di emozioni i vostri migliori momenti passati a navigare, faccendovi apprezzare quella voglia di avventura, energia vitale, che avete sempre portato dentro il cuore. Dovendo  pensare di trasferire la vostra barca/Imbarcazione, il vostro Yacht da un porto o da un cantiere, o portarlo semplicemente per ritrovarselo pronto nella località in cui avete scelto di trascorrere le vostre meritate vacanze, provate un forte senso di dubbio e di perplessità, un’emblematica decisione in posizione  di stallo di fronte al sintomatico quesito: è meglio il trasporto via terra con mezzo gommato o farla giungere a destinazione trasferendola via mare?. Quest’ultima opzione, ingloba sia il trasferimento su nave carriers o navi bacino, sia il trasferimento via mare, al comando della stessa imbarcazione, ovvero quello di cui noi ci occupiamo. Ovviamente, la scelta del mezzo di trasporto/trasferimento da effettuarsi viene oculatamente vagliata tenendo conto di spese ed i costi in funzione  soprattutto della sicurezza per la vostra imbarcazione.

  Perché dovresti trasferire il tuo Yacht?
6
Non hai tempo a disposizione per effettuare il trasferimento del tuo yacht;
5
Avresti il tempo disponibile, ma non trovi  un equipaggio idoneo che ti aiuti nel trasferimento;
4
Potresti anche avere l'equipaggio, ma non riesci a rispettare i tempi del trasferimento  programmati a causa delle condizioni meteorologiche;
3
Devi portare o riprendere la tua barca da un cantiere dove era in rimessaggio;
2
Hai acquistato, permutato, una nuova imbarcazione, o hai comprato un imbarcazione usata;
2 Hai concluso una trattativa per l'acquisto di una barca all'estero, e devi portare il tuo Yacht in Italia;
1
Hai lasciato la tua imbarcazione/yacht, in un porto diverso da quello di ordinario stazionamento, a causa di un avaria o altro motivo;
Riportiamo nei successivi paragrafi i vari tipi di trasferimento o trasporto per un imbarcazione/yacht.

» TRASPORTO VIA TERRA «
2 -TRASPORTO SU GOMMATO, PREMESSA:

Una " barca", uno yacht, è costruito per dislocare in acqua, dove trova la giusta posizione d’equilibrio al galleggiamento. Le parti strutturali delle barche sono progettate e dimensionate per sopperire uniformemente alla forza impressa dalla pressione dell’acqua, alle sollecitazioni del moto, alle vibrazioni del motore e delle apparecchiature meccaniche presenti a bordo. Per cui non sono appropriate a sostenere eccessivi pesi distribuiti in maniera irregolare o a sostare per lunghi periodi su puntellature e vasature. Un prolungato periodo di permanenza su puntellature provocherebbe sollecitazioni localizzate su limitate sezioni dello scafo, soprattutto se non correttamente posizionato.

2 -SOLLECITAZIONI DANNOSE:

Optando per un trasporto terrestre, sicuramente si risparmia tempo (non certo denaro), non dovendo tenere conto palesemente delle condizioni meteorologiche che andrebbero ad inficiare l' esecuzione del trasferimento. Tra le molteplici particolarità e precauzioni da adottare per un posizionamento corretto della carena sulla vasatura di trasporto non bisogna trascurare i fattori legati alle sollecitazioni e alle vibrazioni. Le strade, spesso, presentano il manto stradale rovinosamente deformato e pieno di difformità. Questi dissestamenti, provocano durante il trasporto delle scosse che sono causa delle sollecitazioni e vibrazioni le quali si ripercuotono sullo scafo dando origine a piccole e spesso invisibili crepature, accidentali, che con il passare del tempo potrebbero amplificarsi e creare dei danni permanenti allo scafo ed alle strutture ricorrendo sicuramente ad interventi di riparazione nei cantieri specializzati del settore. Ovviamente i mezzi di trasporto moderni sono sempre più tecnologicamente sofisticati, ma anche se idonei al tipo di trasporto non esulano da quanto detto prima. Basti pensare che il nostro sistema viario stradale, non sempre presenta una viabilità accessibile e comoda. Spesso si è costretti a transitare per vie ristrette, scoscese o pressochè inaccessibili o per paesi e città con limitate zone di traffico, e soprattutto bisogna tener condo delle strutture come viadotti e ponti, dove in quest’ultimo caso, si è spesso costretti a smontare parte delle sovrastrutture della barca tra cui albero( per yacht a motore, poichè le barche a vela sono già disalberate) , onde evitare complicazioni per il trasporto.

2 -SPESE DI GESTIONE:

Un altro elemento di cui tener conto, e non meno importante di altri, visto le ultime tendenze di progettazione della cantieristica nautica per barche/Imbarcazioni (Mega Yachts) di stazza maggiore, è l’organizzazione stessa del trasporto via terra, ricorrendo necessariamente per la tipologia del trasporto a “trasporti eccezionali”.In questa tipologia di trasporto vengono coinvolte una serie di figure , enti regionali, provinciali ed uffici, che sicuramente incidono ulteriormente sulle spese di gestione del trasporto. Un trasporto eccezionale, richiede sicuramente l’attenzione e l’attuazione di norme di sicurezza ben specifiche, al fine di non creare disservizi di traffico nelle zone interessate al transito e spesso per la movimentazione di grossi yacht viene prestabilito un preciso itinerario, con percorso ben designato ed orari di transito ben stabiliti a cui ci si deve scrupolosamente attenere. In questa pianificazione di itinerario vengono specificate strade, vie, autostrade, comuni, città e regioni in cui dovrebbe avvenire il transito, ed in fine anche gli orari ed i giorni a cui bisogna attenersi per il transito. Quindi risolta questa prima fase, potrebbe anche verificarsi che la destinazione finale per lo sbarco dell'imbarcazione non coincida con quella richiesta, ricorrendo necessariamente ad un trasferimento via mare per raggiungere la sede di stazionamento dell'imbarcazione o la meta prestabilita che ovviamente potrebbe anche essere sia un cantiere nautico, un bacino di prove o un agenzia per la vendita.


» TRASFERIMENTO VIA MARE «
2 -TRASFERIMENTO VIA MARE:

Il trasferimento via mare, anche se più complesso e laborioso nella pianificazione e nell’esecuzione è sicuramente il più affidabile ed efficace per il vostro yacht. Consiste nel governare l’imbarcazione, in navigazione su rotte precedentemente analizzate e stabilite, tenendo conto di quanto pianificato per concludere il trasferimento nelle condizioni più ottimali ed in totale sicurezza. Accorgimenti e variazioni possono essere considerati in sede di svolgimento, al fine di migliorare e ottimizzare quanto precedentemente pianificato. Ovviamente si tratta di sporadici accorgimenti,  pressoché legati più che altro alle condizioni meteorologiche, che a volte possono cambiare repentinamente.

2 -DIECI PUNTI IMPORTANTI:
Riportiamo qui sotto elencati i punti di massima a cui ci si deve scrupolosamente attenere prima di intraprendere una navigazione e durante essa, nella fase di governo:
1 Pianificazione e stima della rotta;
1 Analisi meteorologica;
1 Informazioni da portolani e pubblicazioni nautiche;
1 Pianificazione delle distanze in miglia da ricoprire per tratta, della navigazione diurna e notturna;
1 Pianificazione dei rifornimenti di combustibile;
1 Pianificazione delle soste;
1 Approvvigionamento scorte e viveri;
1
Appunti con informazioni sulle frequenze radio VHF, HF, delle circoscrizioni marittime interessate al trasferimento, dei porti, delle frequenze meteo e dei radioservizi, ed infine un breve elenco con riportati i principali numeri telefonici utili;
1 Governo e controllo;
1 Criterio e Buonsenso;
2 -PIANIFICAZIONE E STIMA:

Di fondamentale importanza è fare prima del trasferimento  un oculata pianificazione.
In sede di pianificazione vengono evidenziate tutti i punti, le  problematiche e tutti gli aspetti del trasferimento, dalla stima della rotta al ripianamento del combustibile, alle soste, ai rifornimenti di viveri, alle analisi meteorologiche, alle notizie attinte dai portolani e dalle pubblicazioni nautiche. Ed ancora, il viaggio dell’equipaggio per raggiungere l’imbarcazione, tutte le informazioni necessarie nel caso questa stazionasse all’estero, tutte le notizie relative ai vari porti ed alle varie marine dove si valuta di entrare per soste o per ripianamento combustibile, tutti i numeri utili che potrebbero servire nelle varie marine; consolati, ambasciate, pronto intervento, forze di pubblica sicurezza, rimessaggi, officine, magazzini, negozi etc. In sostanza viene redatta una relazione per ogni trasferimento con riportate in essa tutte le notizie utili per portarlo a termine con esito favorevole. La  pianificazione della rotta (navigazione stimata), va scrupolosamente studiata e dettagliata, tenendo conto dei fattori di sicurezza della navigazione, della facilità di percorso, della rapidità di esecuzione, dell’autonomia , delle  condi-meteo presenti in zona, della licenza di navigazione dell’Unità  e le conformità di stampo CE. Una rotta deve essere sicura, non deve tagliare ostacoli, bassi fondali, acque interdette, pericoli affioranti o semiaffondati. Deve essere conforme al tipo di navigazione che l’imbarcazione è abilitata a fare( troviamo questo dato sulla licenza di navigazione e sulla monografia redatta dal costruttore). Deve anche essere breve, valutando con perizia i tragitti più corti per raggiungere la destinazione. Deve essere facile da seguire, evitando di apportare insignificanti spezzate che farebbero solo perdere inutile tempo. Quando viene fatta la pianificazione della rotta, questa viene da prima studiata con software di navigazione e poi riportata sulle carte nautiche che interesseranno le zone del trasferimento. Un attenta analisi va fatta scrupolosamente degli eventi meteorologici, seguita istante per istante, valutando le varie evoluzioni cicloniche ed anticicloniche, questo, per avere una situazione abbastanza veritiera dei fenomeni atmosferici che potremmo trovare in sede di trasferimento. Questa analisi generalmente viene fatta qualche settimana prima che abbia inizio il trasferimento, seguendo l’evoluzione meteo. In sede di trasferimento ci si avvale della strumentazione di bordo, bollettini in fonia VHF ed avvisi a i naviganti, ci si appoggia alle varie circoscrizioni marittime e/o Capitanerie di porto la dove transitiamo, si scaricano gli aggiornamenti meteo da internet, da televidio, si ascoltano sulle frequenze radiofoniche nazionali, in sostanza il meteo non deve mai essere trascurato. Partire in mare senza conoscere questi rilevanti elementi significa rischiare, per la propria incolumità e la sicurezza dell'Imbarcazione.

 
2 -PRECAUZIONI:

La pianificazione delle soste per ripianamento combustibile, non deve dare adito ad alcun dubbio ed incertezza. Questa naturalmente varia da imbarcazione ad imbarcazione a secondo della tipologia di motore e della potenza dello stesso.  Calcolare con un lasco margine ed anticipo la capacità di riserva, e magari preventivare qualche sosta in più per far ripianamento di combustibile. Navigare con poca riserva di carburante non porta certamente benefici al motore, in quanto dovendo pescare da una ridotta superficie di specchio libero dal serbatoio, si potrebbe incorrere nel rischio di aspirare particelle impure o depositi melmosi che sicuramente implicherebbero lo spegnimento del motore, arrecando gravosi danni e disagi soprattutto in presenza di condizioni meteorologiche poco favorevoli.  Il percorso da ricoprire durante il trasferimento va studiato minuziosamente, pianificando tratte di navigazioni diurne, se lo Yacht non è dotato di sistemi di scoperta ed ausilio per la navigazione notturna (quali radar, sistema cartografico interfacciato), quindi programmare in accordo con l'armatore, eventuali soste lungo il tragitto in sorgitori e marine attrezzate per il diporto. E’ fondamentale conoscere la durata dell’arco temporale diurno, conoscere quando sorge e tramonta il sole in quella data zona geografica, per ricoprire una tratta di navigazione stimata al fine di evitare ingressi in porti dove scarsamente se ne conosce la natura e strutturazione geografica, e soprattutto di notte con condizioni di visibilità ridotta. Se lo yacht possiede tutti i dispositivi necessari per poter affrontare navigazioni notturne, bisogna tener conto della velocità di crociera che per motivi di sicurezza, per l’imbarcazione stessa, data la tipologia strutturale dei materiali impiegati per la costruzione dello scafo (legno, vetroresina, leghe...), non può essere sicuramente pari alla velocità di crociera sostenuta durante le tratte di navigazione diurna, dove la favorita visibilità spazia su un vasto raggio d’orizzonte, essendo quest’ultima notevolmente ridotta di notte. Tronchi semi sommersi, casse alla deriva, materiali vari semiaffondati in precario equilibrio di galleggiamento segnali da pesca spesso non idoneamente segnalati ed altre fortuite circostanze nascoste dalla ridotta visibilità,  sicuramente arrecherebbero allo scafo ed all'apparato propulsivo e di governo( elica, asse, timone, etc) ingenti danni.

2 -" CRITERIO E BUONSENSO":

Infine per concludere questo sommario paragrafo, il buonsenso non deve mai mancare. Il governo dell’imbarcazione deve essere sicuro, deciso, scrupoloso e disciplinato. Non dimentichiamo che abbiamo a che fare con imbarcazioni che costano una fortuna, ed ogni minimo danno viene quantificato con ingenti spese. Tutto può arrecare danno all’imbarcazione, imperizia nel governo, nella manovra, nella scelta delle rotte, nella scarsa valutazione dei fenomeni atmosferici, nella negligenza nell’uso dei motori. Insomma il buonsenso deve sempre prevalere sopra ogni cosa, al fine di prevenire danni che spesso sono fonte della più totale imperizia e negligenza. Seguire con costanza e scrupolosità la navigazione, il governo della barca controllare eventuali bersagli sull’orizzonte, al radar se ne abbiamo la possibilità,  studiarne le evoluzioni cinematiche onde evitare possibili rotte di collisioni. Tenere sempre sotto controllo i rilevatori delle temperature, i contagiri, i livelli e le varie spie dei motori. Spazziare sempre con assidua frequenza e con massima attenzione "a vista d'occhio" l'orizzonte e non solo per individuare bersagli in navigazione, ma anche per evitare materiali e detriti galleggianti. Valutare l’altezza dell’onda, queste barche/imbarcazioni, non sono tutte  mega-yacht o navi con robustissima ossatura d'acciaio, per cui onde più increspate, poco più che accentuate, provocherebbero con l'impatto della velocità propulsiva sostenuta, sollecitazioni non indifferenti che ripetute con continua frequenza potrebbero arrecare danni alle strutture dello scafo. Considerare sempre con coscienza lo stato del mare dove si naviga, la velocita del vento che spira su quella zona, se possibile apprezzare il fetch, evitare onde vive, e se proprio necessario continuare il trasferimento, tagliare l'onda con angoli di prora rilevati al mascone. Evitare altersì brusche accostate o virate nel cavo dell'onda, cavitazione delle eliche, sforzi dovuti al massimo angolo di barra, sopratutto in questo caso quando le macchine sono impostate in dietro.Ponderare con tutta coscienza e ragione anche l’uso del motore, non forzare mai alla massima andatura per lunghe e prolungate tratte, risparmiare se si può la forza motrice, impostando un regime di giri che ci permetta di navigare in tutta serenità. Se un imbarcazione sviluppa una potenza di 39 nodi di velocità, evitiamo di portare i regimi di giri al picco massimo, possiamo navigare tranquillamente alle velocità di crociera consigliata dalla casa costruttrice o addirittura tra i 20 nodi ed i 25 nodi, che significa ricoprire buone distanze, in tempi accettabili ma sopratutto in totale sicurezza senza sforzare l’apparato propulsivo e risparmiando anche in consumi di carburante. Un trasferimento non è una competizione! Buonsenso, durante la navigazione e buonsenso ancor prima di intraprendere la navigazione. Provvedere a rizzare e a mettere in sicurezza tutte le apparecchiature e gli oggetti mobili, controllare il cinghiaggio dei tender, chiudere tutte le portellerie e gli oblò, chiudere tutti gli stipiti e i cassetti dei mobili, abbattere a terra eventuali sedie, controllare che i monitor TV siano ben fissati a paratia, controllare che ogni cosa sia messa al posto giusto e pronta all’uso, controllare che cime, tendaletti, cuscinerie e parabordi siano sistemati nel loro posto di sgombero o ben rizzati. Verificare gli strumenti antincendio e gli estintori e il loro posizionamento, controllare i mezzi e le ponpe di esaurimento sentina, sia manuali che elettromeccaniche,e tanto ancora ci sarebbe da dire e da aggiungere prima di uscire in mare con una barca/yacht, ma sicuramente lasciamo tutto questo al nostro personale “Buonsenso” e cos’altro aggiungere ed augurarsi ancora tranne che: “VENTO IN POPPA!”.

 

» TRASPORTO CON NAVI CARGO «
2 -TRASFERIMENTO SU NAVE:

Oggi, prende sempre più ampi consensi la scelta di trasferire lo yachts su grosse navi bacino o cargo. Questa tipologia di trasferimento, può risultare conveniente, quando si tratta di ricoprire lunghe distanze, soprattutto, per la natura strutturale e la tipologia dei vettori che eseguono il trasferimento. Ovviamente, si parla di grosse navi, per cui il servizio è disponibile in tutto l’arco dell’anno, e non tiene pressochè conto di fattori meteorologici che potrebbero limitare od inficiare la navigazione, sopratutto nei periodi invernali. Indubbiamente le Navi bacino, sono le più indicate per la sicurezza dell’imbarco e del posizionamento dell'imbarcazione sull’invasatura di stazionamento. Particolare attenzione e precauzioni devono invece essere adottate per imbarcare uno yacht su nave carco, dove il posizionamento sull’invasature avviene tramite mezzi di sollevamento e grosse gru.
In entrambi i casi, lo yacht/Imbarcazione rimane successivamente per tutta la durata temporale del trasferimento posizionato a secco sull’invasatura. Anche qui abbiamo l’insorgere di piccole problematiche, destinate ad amplificarsi nel tempo per le sollecitazioni, le piccole scosse e vibrazioni, di cui abbiamo trattato alla pagina “trasferimento via terra”.

2
-VANTAGGI:
Quali sono allora i vantaggi di questa tipologia di trasferimento o trasporto propriamente detto?:
1 Possibilità di ricoprire lunghe distanze;
1 Navigazione possibile in tutto l’arco dell’anno;
1 Ridotte spese per l’acquisto del carburante se lo yacht fosse invece trasferito via mare;


Ma in quanto ai costi, tale scelta non sembra essere la più appropriatamente economica. Infatti prima di tutto bisogna considerare le rotte ed i principali porti che coprono le compagnie che operano nel settore. Solitamente queste fanno soste operative solo nei porti delle principali città internazionali. Un esempio reale da me sostenuto: se la nave parte da Southamptom (GB), nel mediterraneo occidentale , fa scalo a Barcellona, Genova e Marsiglia. Per cui da questi porti si deve successivamente provvedere a trasferire lo yacht , via terra o via mare fino al porto di destinazione finale.
Se , invece abbiamo concluso una trattativa di acquisto per uno yacht all’estero, supponiamo a Plymout,(mi riferisco sempre ad una personale esperienza sostenuta, potevamo semplicemente avere il nostro yacht dislocato per le vacanze in Brasile, o in Australia, o ai Carabi, etc…) dobbiamo provvedere a far giungere lo yacht, allo scalo di imbarco, ovvero a Southamptom, in tempo utile per imbarcarlo. Si noti che in questo esempio già incidono sulle spese di trasferimento altri due fattori, ossia:

1 Il trasferimento da Plymout allo scalo di imbarco Southamptom;
1 Il trasferimento da Genova al porto di destinazione finale;

Quindi già il costo del trasferimento è notevolmente lievitato.
Da alcune informazioni recepite nel settore, vi assicuro, che in definitiva non è poi tanto economico trasferire un imbarcazione con una nave cargo o bacino, anche se si guadagna in fattori di sicurezza.
In effetti, facendo un preventivo di trasferimento da una certa località, ad un’altra ( mi è capitato di preventivare un trasferimento dalla Florida in Italia), considerato il costo del carburante e tutte le spese accessorie di vitto, alloggio e viaggio dell’equipaggio, considerato l’onorario di ingaggio dell’equipaggio, sicuramente trasferedo l'imbarcazione via mare si ha un risparmio sul costo del trasferimento con nave, a parità di miglia di distanza da ricoprire, di quasi il 20%/30% in meno, conseguendo lo stesso risultato, ma soprattutto guadagnando tempo. In effetti i trasporti su nave sono programmati e corrispondono strettamente al periodo di programmazione ed al periodo di partenza dai porti di imbarco. Quindi se ho programmato di trasferire la mia imbarcazione a Marzo, ed il prossimo cargo è programmato a Maggio, se ho deciso di effettuare un trasporto su nave, non mi resta altra alternativa che perdere due mesi di tempo prima che abbia inizio il trasferimento, ed a questi, bisogna aggiungere il tempo effettivo del trasferimento, sperando che lo scalo di sbarco sia tra i primi in programmazione, causa, il prolungarsi dei tempi di attesa.

2
-SVANTAGGI:
Per quanto detto sopra possiamo elencare quali potrebbero essere gli svantaggi:
1 Precauzioni da adottare per il posizionamento sulle invasature con i mezzi di sollevamento e gru;
1 Porti di imbarco e sbarco distanti;
1 Spese per recapitare lo yacht allo scalo di imbarco;
1 Spese per recapitare lo yacht dallo scalo di sbarco al porto di destinazione;
1 Sollecitazioni e vibrazioni accusate per lo stazionamento a secco sulle invasature;
1 Costi eccessivi a paragone di un trasferimento via mare
1 Tempi di esecuzioni lunghi.

» COSTI DEL TRASFERIMENTO «
2
-SPESE DI GESTIONE TRASFERIMENTO:
Sostanzialmente queste spese possono essere sintetizzate in:
1 Spese per il carburante;
1 Spese di cambusa, vitto e alloggio equipaggio;
1 Spese di viaggio equipaggio, a mezzo treno, aereo, nave, auto a nolo, secondo le tariffe nazionali ed estere applicate dalle compagnie che operano nel settore.
1 Spese per soste notturne e/o forzate in sorgitori e porti turistici attrezzati;
Le spese del carburante, che occorrono per il trasferimento dello yacht, sono quelle che incidono maggiormente sul costo del trasferimento. Esse variano a secondo della tariffa nazionale del costo di erogazione dei prodotti petroliferi, e varia da nazione a nazione.
Particolare attenzione va prestata alle spese da sostenere per accessi nei porti e le marine attrezzate per il diporto. Tali soste possono essere programmate, qual'ora lo yacht/imbarcazione, non presenta idonea strumentazione di l'ausilio per la condotta e la navigazione notturna, o per cause puramente circostanziali, imputabili ad avari tecniche od avverse condizioni meteo-marine. Tale spese variano anch'esse da zona a zona. Esempio lampante, sostare per la notte nella marina di Terracina, costa meno che sostare ad Ischia o a Porto Rotondo, e questo è palesemente evidente sia per la posizione geografica che per il prestigioso nome e la sfarzosa elite caratteristica di alcune note località.

Di seguito vengono riportate ed elencate le spese primarie e nel paragrafo successivo quelle secondarie, ma non meno importanti che potrebbero essere computate, a secondo delle circostanze e degli eventi

2
-SPESE PRIMARIE (a carico dell'armatore):
1 Spese di rifornimento carburante;
1
Spese di viaggio per l'equipaggio, per raggiungere la destinazione dove staziona lo yacht da trasferire , e per il rientro in sede dell'equipaggio dalla destinazione dove lo yacht è stato trasferito.
Le spese di viaggio , sono calcolate in base al costo dei carnet di viaggio emessi dalle agenzie addette del settore(Treno ,Aereo,Nave, auto a nolo: secondo le tariffe nazionali e internazionali delle compagnie ). Si prendono in considerazioni offerte e voli low-cost al fine di favorire l'armatore che deve sostenere tali spese;
1
Taxi e mezzi pubblici urbani ed extraurbani, ove necessario e previsto a secondo delle esigenze e le modalità per raggiungere il primo centro provvisto di idonei collegamenti;
1
Spese di cambusa: per la consumazione dei pasti a bordo dell’imbarcazione durante l’intero arco temporale della durata del viaggio. Nella spesa sono previsti pasti e cibi a lunga conservazione in scatolame e viveri secchi, viveri freschi di consumo giornaliero, quale ortaggi e frutta, latte, pane e derivati del pane, integratori alimentari, abbondante riserva d’acqua, etc… ;
1 Spese di rifornimento olii e lubrificanti se necessari;
1 Spese per rifornimento idrico se necessario;
1 Spese portuali per soste notturne nei porti,sorgitori e marine attrezzate ;
2
-SPESE SECONDARIE (a carico dell'armatore):
1
Ristorante pranzo e/o cena quando previsto dalle esigenze e le coincidenze dei tempi di trasferimento;
1
Alloggio in hotel/albergo, quando le circostanze e le coincidenze dei tempi lo richiedono necessario. Solitamente quando si arriva nel porto di partenza o quando si giunge a destinazione, qual'ora gli orari non coincidono con gli orari dei mezzi di trasporto pubblico. Se l'imbarcazione è idonea ad ospitare dignitosamente l'equipaggio, si può optare per la permanenza a bordo fin dal momento che la si raggiunge.
1
Spese per sbarco morchie o sostanze oleose e liquami solo se necessario;
1
Spese per ripristino efficienza avarie non imputabili a N.Y.S.( avarie al motore, agli impianti, alla strumentazione, allo scafo);
1 Spese per transiti in canali e stretti(Canale di Suez, Corinto, etc,);
1 Spese per lo sdoganamento e pratiche doganali;
1
Spese per assistenza e soccorso in mare per cause non imputabili a N.Y.S.( avarie al motore, agli impianti, alla strumentazione, allo scafo);
1
Spese sostenute per eventuale richiesta di consulenza/perizia tecnica;
1 Tassa di soggiorno;
*) Il calcolo della spesa per acquisto carburante viene effettuato in base all’autonomia in miglia dell’imbarcazione data dal consumo all’ora del motore riferito ai regimi di giri sostenuti alle varie andature e dalla capienza del serbatoio. Nel calcolo viene considerato un lasco margine di riserva, questo per garantire una maggior sicurezza ed affidabilità.
 

» PERCHE' NOI «
2 -NOI NON LASCIAMO NULLA AL CASO:
Noi non consideriamo superficiale o superflua ogni precauzione considerata ed adottata per affrontare un viaggio per mare con la vostra imbarcazione/yacht. Accurate e dettagliate pianificazioni potranno essere concordate anche con l’armatore, sempre tenendo conto della salvaguardia della vita in mare e la sicurezza dei mezzi. L’esperienza accumulata in tanti anni di navigazione ci insegna che è meglio eccedere in prudenza e meticolosità nelle pianificazioni di una navigazione, che affrontare sommariamente ed impreparati a qualsiasi reazione non programmata un trasferimento, sfidando con negligenza le forze della natura e dello stesso mare.
2 -PIANIFICAZIONI OCULATE:
Andar per mare vuol dire Navigare, la navigazione viene anche definita "Arte della navigazione", e con precisione assoluta del titolo che pienamente gli si addice"Scienza della navigazione".  Noi valutiamo qualsiasi elemento utile per pianificare il trasferimento di uno yacht. Dalla distanza, al consumo di carburante, pianificando adeguate soste per ripianare il vuoto serbatoio, considerando eventuali porti rifugio in caso di  fortunale accidentale, studiando le possibili rotte in funzione dei fenomeni meteorologici in zona, pianifichiamo il trasferimento in funzione delle conoscenze meteo. Durante il trasferimento ci avvaliamo di idonea strumentazione personale, che usiamo anche come backup con la strumentazione di bordo in dotazione. Un computer portatile con installato un sofisticato sistema di navigazione ed interfacciato ad un gps ci permette di controllare istante dopo istante la nostra posizione. Cartografia e documentazione nautica viaggiano a nostro corredo per implementare e completare la pianificazione fatta in sede di studio. Sfruttiamo i periodi di sosta per collegamenti ad internet ed aggiornare il nostro database meteorologico. Marinai non ci s’improvvisa e né ci si diventa per caso, il senso del mare, la passione per esso è insita in tutti coloro che amano questa vita, ed anni d’esperienza spesa a navigare, studi ed aggiornamenti professionali fanno di un buon marinaio colui che oltre a sapersi applicare in ogni campo a bordo di una barca, non lascia nulla al caso, nulla di non computato, nessun particolare trascurato ma sopratutto nulla di non pianificato.
2 -A CHI AFFIDARE LA SICUREZZA DEL VOSTRO YACHT?:

La scelta di chi affidare la totale sicurezza ed incolumità del vostro Yacht non è una scelta semplice e viene ben ponderata. Oggi molte persone offrono servizi e si propongono per trasferimenti. A volte si propongono persone che non possiedono ne  titoli e tantomeno la cultura di base per poter navigare, attratti solo da una possibile fonte di guadagno.  Attenzione a non cadere nella rete di  questi individui,  perché la sicurezza del vostro Yacht allora potrebbe essere seriamente compromessa.

Non vi è alcun aspetto sul trasferimento di imbarcazioni/yachts o dei servizi che noi proponiamo, dove N.Y.S. non possa apportare un valido contributo prettamente operativo  e professionale. Il nostro ampio e consolidato profilo professionale è in grado di competere con i più prestigiosi marchi delle agenzie del settore e siamo impegnati a mantenere i più elevati standard in materia di sicurezza per la navigazione e di fiducia a totale beneficio della nostra clientela.

Qualunque siano le vostre richieste, il nostro approccio con voi è sempre attento e professionale atto a soddisfare ogni vostra minima esigenza.

 

» CONDIZIONI PER L'APPLICABILITA' «
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-PREMESSA:

Quando lo yacht / imbarcazione, viene consegnato al personale preposto per eseguirne il trasferimento , tutto deve essere in ordine e ben chiaro, al fine di evitare l’insorgere di qualsiasi problematica sia burocratica che funzionale  durante la navigazione. I documenti (la documentazione di bordo) e le dotazioni di sicurezza obbligatorie devono essere in regola ed in corso di validità. Soprattutto l’imbarcazione deve essere in buono stato di efficienza sia nella parte strutturale che nella componentistica meccanica ed elettronica. Qualsiasi problema sulla documentazione , difetti tecnici o strutturali noti e tutte le procedure particolari da adottare in situazioni critiche o di palese avaria atte a risolverle, devono essere elencate e rese note allo skipper all'atto della consegna, al fine di circoscrivere al massimo il numero di imprevisti che potrebbero accadere durante il periodo di permanenza in mare.

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-E'INDISPENSABILE:
1
La visita della barca nelle parti strutturali e meccaniche;
1 Controllo idoneità attrezzature di bordo;
1 Controllo della validità della documentazione a corredo dell'imbarcazione;
1 Certificato di omologazione e conformità fornito dal costruttore;
1 Licenza di navigazione;
1 Estratto del certificato del R.I.D (Registro Imbarcazioni da Diporto);
1 Certificato di sicurezza (R.I.N.A);
1

Polizza di assicurazione RC, dotata obbligatoriamente della polizza Kasko.*

1 Certificato di uso motore (per motori fuoribordo e tender);
1 Licenza di esercizio RTF (dove richiesto)
1 Cassetta attrezzi motore;*
1 Ricambi di ordinario consumo parte motore (filtri, olio, cinghie….)*
1 Cassetta segnali a fuochi di soccorso in corso di validità;

Cartografia elettronica e/o cartacea aggiornata(in alternativa viene fornita da noi);

1 Dotazioni di sicurezza e salvataggio in corso di vanità periodica e/o revisionati.*
1 Verifica della funzionalità degli apparati VHF e degli apparati di ausilio per la navigazione;
1 Idonea cassetta Primo soccorso;*
*) Ovviamente la documentazione sopra citata varia da imbarcazione ad imbarcazione a secondo della licenza di navigazione per cui è stata omologata. N.B. i punti contraddistinti da asterisco sono importati, al fine della buona riuscita del trasferimento
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-DELEGA DI COMANDO:

A volte, e sopratutto quando si naviga in acque estere, è necessario che l'armatore fornisca una delega firmata per la conduzione del proprio mezzo da parti di terzi. Questo al fine di non incappare in cavilli burocratici che potrebbero insorgere durante i controlli di routine da parte degli organi marittimi competenti e preposti al controllo del traffico marittimo nelle zone di transito in acque territoriali estere.

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-SI GARANTISCE:
1 Accurata stima e valutazione della navigazione tenedo conto dei fattori di sicurezza e meteorologici;
1 Cura per la sicurezza e manutenzione dell'imbarcazione affidata ;
1 Accurata pianificazione dei rifornimenti di carburante in funzione dell'autonomia;
1 Disbrigo delle pratiche portuali e doganali in Italia ed all'estero;
1 Equipaggio esperto e professionale;
1 Garanzia di serietà professionale ed affidabilità;
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-NOTE:

» EQUIPAGGI «
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-EQUIPAGGI:
Gli equipaggi, sono tutti professionisti del settore, pagati di corsi I.M.O, e con anni di navigazione ed esperienze professionali al seguito. Lo yacht, per il trasferimento viene armato di equipaggio a secondo della tipologia e della stazza.
Un esempio:
Per trasferire un 36’ a motore, generalmente bastano 2 persone di equipaggio:
1 Skipper/Comandante;
1 Tecnico di macchina.
Per un 36' a vela l'equipaggio può essere composto da:
1 Skipper/Comandante;
1 Marinaio;
Maggiori sono le dimensioni dello yacht, più personale occorre per la condotta. Uno yacht di 70' a motore per essere trasferito in totale sicurezza ed averne la completa e piena gestione deve essere armato in linea di massima con un equipaggio composto almeno da 3 membri, ovvero:
1 Comandante/skipper;
1
Conduttore di macchine e motori/Direttore di macchina;
1 Marinaio.
Un 50' a vela ovviamente per il tipo di imbarcazione e la difficoltà che comporta deve essere armato con non meno di 3 persone di equipaggio.
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-COMPOSIZIONE MINIMA:
Riportiamo di seguito il personale che potrebbe essere impiegato per un trasferimento a secondo della stazza dell'Unità, o a richiesta dell'armatore per armare e completare l'equipaggio di un Imbarcazione / Yacht o di una Nave da Diporto:
1 Comandante/Skipper;
1 Direttore o motorista specializzato di macchine e motori per imbarcazioni/Yachts a motore;
1 Marinaio,
1 Marinaio/motorista (scelta facoltativa in base alla stazza della barca ed alla distanza da ricoprire);
1 Elettricista Navale;
Personale logistico a completamento di Unità che dispongono già di un equipaggio di base:
1 Hostess (a richiesta per imbarcazioni che già hanno un equipaggio);
1 marinaio servizi vari(a richiesta per imbarcazioni che già hanno un equipaggio);
1 cuoco (a richiesta per imbarcazioni che già hanno un equipaggio),
1 Inserviente generico;

» CURIOSITA' «
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-CURIOSITA':

Riportiamo in questa sezione alcune curiosità legate  al nome del sito, Nostromoweb, alla N.Y.S.  (Nostromo Yachting Services) come agenzia di servizi, nonché  da un grande legame personale. A titolo di sola informazione, le notizie sotto riportate sono state tratte da Wilkipedia, ed elaborate dal sottoscritto con informazioni aggiuntive prettamente pertinenti alla mia professione.

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- CHI E' IL NOCCHIERE(O NOCCHIERO):

Nocchiere o nocchiero, deriva dal greco Ναῦς "nave" e Κλῆρος "sorte, proprietà" per cui ne deriva il termine più comune di “Padrone” es. Padrone di imbarcazione, colui che al timone conduce un imbarcazione. Nel gergo marinaresco, è attribuito a colui che  è incaricato del governo e dei servizi di bordo di un imbarcazione o di una nave. E’ il “Marinaio” per eccellenza. Egli è uno specialista a bordo delle navi e delle imbarcazioni a vela e delle barche in genere. E’ colui che ha una buona dimestichezza con la navigazione, sia a vela che a motore, anche se non è ancora in grado di assumere stabilmente il comando di un’imbarcazione. Conosce l’uso delle vele, le andature, i venti e gli ordini di manovra. Conosce gli ordini a fischio (come ad esempio su Nave Vespucci, dove ordini e manovre vengono impartiti a suon di fischio dal Nostromo). Conosce gli elementi strutturali della nave, le evoluzioni della stessa, gli organi di governo, eliche e timone, e gli effetti di questi sulle evoluzioni  della nave o dell’imbarcazione alle varie andature. Conosce le norme di precedenza in mare(abbordi in mare) e le dotazioni di sicurezza di una barca a vela ed a motore;  ha buone nozioni di meteorologia, carteggio e orientamento (anche con le stelle). Ha buone nozioni di nautica e sa leggere le carte nautiche per cui conosce gli strumenti e sa fare il rilevamento del punto nave, sa seguire la  bussola per seguire una rotta assegnata. Sa eseguire gli ordini di manovra in tutti i ruoli della nave e collaborare alle manovre di recupero di uomo in mare, sa lanciare una ciambella di salvataggio, se è in navigazione  sud una imbarcazione, sa come recuperare il naufrago. Sa dare e prendere rimorchio, sa andare alla fonda ed eseguire manovre di fonda con l’ancora,  si occupa dell’ormeggio e del disormeggio da moli, banchine, pontili, gavitelli e boe. Partecipa al servizio espletato al timone (il più capace espleta servizio come timoniere di manovra, impegnato in acque ristrette, accesso ed uscita dai porti o manovre di affiancamento ad altre unità) o alle manovre di forza in genere eseguite con paranchi o gru. A bordo delle Unità Navali della Marina Militare è padrone delle imbarcazioni quando ne è addetto alla condotta e come tale ne è responsabile sia della stessa imbarcazione che delle persone o cose che trasporta. Il nocchiere si occupa della manutenzione e della pitturazione della nave, ne cura la parte estetica, la pulizia e previene l’insorgere di ruggine nello scafo,  esegue manutenzioni su tutti gli strumenti ed accessori che sono in dotazione alla nave ed in particolar modo del servizio marinaresco di bordo quali: Maniglioni, grilli, cavi d’acciaio, cavi in genere, bitte, bozzelli, paranchi, catene, golfari, ecc.
Dal dizionario della lingua Italiana la parola Nocchiere significa: Colui che governa una nave o altra imbarcazione, timoniere, traghettatore, anche in senso fig. capo, condottiero. Traghettatore, ci richiama in mente la figura mitologica di Caronte, nella “Divina Commedia” di Dante, il quale traghettava le anime attraverso il fiume Acheromte verso l'Ade(regno degli inferi).

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- CHI E' IL NOSTROMO:

Il nostromo o primo nocchiere di bordo (nostro padrone, colui che anticamente sovraintendeva e dirigeva la ciurma)  è il più esperto dei sottufficiali adibiti al servizio di coperta di una nave Militare ma è una figura che appartiene anche alla Marina Mercantile con pari requisiti e compiti. Nei porti esiste anche la figura del nostromo di porto(nostromo di banchina):  presiede a terra ai servizi di ormeggio e disormeggio delle navi (che materialmente vengono eseguiti dagli ormeggiatori  o dal  personale marittimo da egli coadiuvato)
Oltre ad essere il depositario delle conoscenze tradizionali dell’ arte marinaresca è figurativamente indicato come personaggio rozzo, selvaggio e sbrigativo, in tempi antichi era colui che all'ordine del Capitano incitava la ciurma all'arrembaggio.
 “Nostromo, uomo rozzo e selvaggio, che con urla e grida incita la ciurma all’arrembaggio.”
Secondo una "battuta" che circola in ambiente militare il nostromo è definito (sicuramente a torto) come uomo rozzo, ignorante ma allo stesso modo carismatico, addetto al governo della nave ma soprattutto della ciurma di cui ne è saldo punto di riferimento. Il nostromo è sicuramente il custode dell’atavico legame tra uomo e mezzo navale, fin dai tempi in cui l’uomo imparò a condurre un “legno” sulle acque. A bordo delle Unità navali, sovraintende e dirige alle manovre di ormeggiodisormeggio, coordina con la plancia l’ormeggio alla fonda della nave con ancora,alla presa di boa e al disormeggio della stessa, è responsabile dei punti di forza e delle manovre con argani, vericelli, paranchi e gru. Custodisce tutti i libretti matricolari delle imbarcazioni di bordo, dei mezzi di salvataggio collettivi ed individuali. E’responsabile della messa in mare di imbarcazioni , attrezzature  ed apparecchiature. Dirige e sovraintende ai lavori di manutenzione e pitturazione. Coordina i lavori della nave in bacino di carenaggio o negli arsenali di lavoro, e sovraintende al carico e allo scarico di merci e materiali. E’ responsabile del piano di carico della nave, ed a bordo delle Unità navali militari è depositario delle certificazioni di collaudo di tutte le apparecchiature di forza, sia manuali che elettro-meccaniche di bordo, di tutti gli attacchi di forza e di tutte le dotazione a carico del Servizio Marinaresco. Particolare nota va al nostromo della Nave Militare Amerigo Vespucci, depositario assoluto dell’arte marinaresca, istruttore, guida, e patriarca di tutti i nocchieri, passati e futuri.
Tra i vari personaggi della storia ricordiamo il nostromo di Enea, Palinuro, che la leggenda vuole sepolto su di un promontorio del Cilento al quale fu dato il suo nome (Capo Palinuro).

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- YACHTING O NAUTICA?:

A forza di sentir parlare di nautica in crisi, di porti affollati e di prezzi  esosi, di un bel po' di esibizionismo condito in salsa televisiva, con molta moda o "lifestyle", mi e' venuta voglia di far un po’ di chiarezza. Intanto è' vero che la nautica di presenza, usa e getta non ha senso, ma forse a noi  non interessa  la nautica ,  interessa lo yachting.
Si tratta di intendersi sul significato delle parole e di uscire, una volta per tutte da un vocabolario esclusivamente commerciale, tutto vendere e comprare.
Se si ragiona solo in termini di affari, è facile parlare del primo yacht come regalo fatto ad un sovrano, oppure di yachting come un modo per ricchissimi gentiluomini, ma sarebbe meglio parlare di uomini d’affari, per sfidarsi in gare commerciali e unire l’utile (gli affari) al dilettevole, (stare in cabina sorseggiando il tè mentre i marinai professionisti si dannano sulle manovre  della loro  “nave” da regata.
E’ indicativo un aforisma inglese in cui si racconta di un capitano al timone di un grande yacht, che sente la bellezza del momento, del mare del vento e della barca, fino a convincersi a far partecipare l’armatore a questa sua profonda gioia,  per cui gli chiede: “-Vuole prendere il timone, Sir?- e il nobile e ricco armatore, forse distratto, gli risponde: “- No grazie, non prendo mai niente  prima delle dieci!”-. Ripeto:  questo non è  yachting, è nautica,  nel caso specifico, di lusso. È  nautica,  quello presentata  dalle riviste televisive stile “Yacht & Sail”. Per loro  lo “yacht” è un motoscafo cabinato di grandi dimensioni e “sail” è quasi sempre una barca da regata a velica travestita da crociera. Il tutto legate dalla &, appunto, commerciale. Il mare e la vela qui hanno  un’importanza marginale, è una seccatura, qualcosa che non si può comandare a piacimento, del tipo” -Prego, mi faccia un mare forza x con un vento da x gradi di direzione, che mi garantisce la riuscita della manifestazione e il pieno successo delle iniziative laterali (gare di cucina, vendita di prodotti locali, sfilate di moda con interessi vari ecc.) A guardare bene la nautica si manifesta, con abitudini molto diverse dallo yachting; si vive campeggiando nei marina, si esce la mattina tardi per andare a fare il bagno a tre  o quattro miglia di distanza, si rientra velocemente, tutti  insieme, doccia, cambio di vestiti, cena al ristorante del marina e notte nei locali, il tutto senza uscire dallo spazio portuale. È lo stesso comportamento e lo stesso spirito di chi fa la vacanza nel villaggio turistico in qualche paese esotico, senza mai uscire dal recinto del villaggio, in parte per paura delle eventuali aggressioni, ma sostanzialmente per disinteresse nei confronti della vita e della cultura del  paese che ci sta ospitando.
Nella nautica, così come viene percepita e praticata, si ripetono gli schemi del modo di lavorare occidentale; presenzialismo, ostentazione di successo, consumo, competitività tranquillamente oltre i limiti della correttezza applicate alle regate o altre gare, visibile mentalità automobilistica specialmente  al momento del rientro in porto.
Lo yachting è altra cosa. Intanto l’appassionato di yachting tende a preferire la rada al marina, raramente ha interesse per i diversivi offerti dai porti turistici prefabbricati, ricerca invece la bellezza dei luoghi e le loro caratteristiche specifiche, facendo un turismo più colto.
Lo  spirito autentico dello yachting  nasce fra le due guerre e raggiunge il suo apice  intorno agli anni settanta. Lo yachting e' amore del mare e del  vento, del viaggio e della solitudine fino al prossimo scalo, che sia per poche ore o molti giorni non fa' differenza. E' una esperienza intima, lo sviluppo di una passione simile, ma sostanzialmente diversa da persona a persona, perché un tramonto, un'alba sul mare, uno sguardo, la visione di una costa rocciosa, una tempesta, un colpo di vento regalano sensazioni diverse a persone simili, unite da una cosa comune: il viverle a bordo di una barca. E questa barca non e' un galleggiante qualsiasi, ma e' lo yacht. Ed  è sinonimo di libertà, di partire quando si vuole, andare dove  ti porta il tempo ed il mare, privo della schiavitù dell’orologio, degli impegni e soprattutto delle vacanze organizzate a pacchetto.
Non importa se è grande o e piccolo, se è di legno o di metallo, se è fatto da un cantiere o è autocostruito, se è un modello unico o se esce da uno stampo, lo yacht è tale perché è amato dal suo proprietario, che lo cura, lo modifica, a volte lo trasforma per adattarlo ai suoi desideri e alle sue piccole o grandi navigazioni. E per il suo armatore, il proprio yacht è il più bello del mondo, quello più amato, tanto da far ingelosire la propria compagna, qualche volta persino a ragione. E quando lo vende, magari per ordinare al progettista di fiducia qualcosa di ancora più bello, si preoccupa che il nuovo armatore ami davvero quell’oggetto, ed è disposto a cedere se indispensabilmente sul prezzo, pur di ottenere questo risultato.
Uno yacht è stato sicuramente il Joshua di Moitessier, ma lo era altrettanto il Trekka di Jhon Guzzwell, ma anche Il Golden Lion di Alex Carrozzo, per parlare di marinai conosciuti e passati alla storia, ma anche il Wanda di Henry Wakelam, amico di Moitessier, che non ha mai scritto un riga su di sé e la sua bravura di costruttore, di marinaio e di principe nell’arrangiarsi con i materiali di fortuna.
 il Terra-nova, cutter in ferro di sette metri e mezzo, autocostruito da Alfredo Nannetti che ha viaggiato sino alle isole Azzorre è uno yacht; e lo è anche L’alpa 7,40 di serie, di Germano Gambino, che non era un marinaio di formazione, ma è partito dalla sua Sicilia diretto verso l’atlantico  fino all’isola di Tortuga.
E sono yacht i pivieri, i bisso two,   I nytec,  e tutte le barche in plastica, nuove o vecchie, che hanno la fortuna di essere amate e quindi curate dal loro proprietario.
Infine non importa quanto sono costate. Nessuno non potrà mai dire che le tre passere lussignane costruite in lamellare su disegno di Sciarelli dal Cantiere alto adriatico di Monfalcone non siano yacht bellissimi, e in fondo costano quanto una barca di serie lunga un metro e mezzo di più. E lo stesso discorso può essere fatto per il cat boat “Difference” del cantiere Colombo, che ha lo scafo in vetroresina. Ma se queste barche vengono abbandonate 350 giorni all’anno, cessano di essere yacht e diventano solo oggetti inanimati e  tristi.
Anche sulle dimensioni dello yacht ci sono tante falsità. Non è affatto vero che più è vecchio il proprietario più deve essere grande la barca, casomai è vero il contrario, perché quando occorrono tanti servomeccanisismi per  navigare,  aumenterà anche lo possibilità di guasti fino a ridurre al minimo il tempo fuori del porto. Le dimensioni dello yacht dipendono esclusivamente dal programma di navigazione che interessano all’armatore. Un sei metri è piccolo per fare il giro del mondo, ma un quindici metri è inservibile  per entrare in piccoli porti o in rade dal basso fondale.
E sicuramente una barca di cinque, sei, sette metri , può essere caricata su un carrello e portata dal mare al lago e viceversa. Allo fine il suo proprietario riuscirà a fare più navigazione, o più yachting se preferite, rispetto a un altro che ha un dieci metri.
A pensarci bene non c’è nemmeno una grande differenza fra altura e crociera costiera. Cambia solo il tempo che trascorre fra uno scalo e l’altro e una maggior preparazione richiesta dal fatto di non potersi rifugiare preventivamente in un porto e di dover affrontare la tempesta quando arriva. In fondo tra la barca più piccola per l’altura e la carrellabile più grande e minima. Sono entranbi yacht, amati, curati, preparati con passione ed esperienza. In caso contrario sono solo barche da usare per fare nautica, quando non c’è di meglio da fare.
Infine le note dolenti: in Italia è quasi impossibile fare Yachting.
Ho letto articoli di quasi trenta anni fa, che chiedevano di scongelare la navigazione da diporto, di renderla più fruibile alle persone comuni, evitando tutti quei sistemi per gonfiare i costi all’appassionato. Invece, come tutti sanno, la cosa è andata all’opposto, la vacanza organizzata con annesso pacchetto nautico è stata imposta con la forza, per cui il possesso dello yacht è diventato proibitivo. Si vendono o si affondano le barche piccole, cacciate dai porti diventati marina di lusso e si viene spinti verso un costoso, quanto affollato noleggio.
Resta la possibilità di tenere la barca su un carrello e accettare di fare dei lunghi viaggi per andare all’estero oppure aspettare il fuori stagione. Una barca non carrellabile và tenuta in Corsica o in Croazia. A quel punto, però, si può anche decidere di battere la bandiera di altre nazioni, meno prepotenti  con i loro cittadini.
Queste cose mi fanno tristezza, soprattutto perché non vedo una possibile inversione di tendenza, come non la vedo per altre situazioni, dall’inquinamento, all’amministrazione della giustizia.
Eppure non ci sono mancati le idee e gli esempi e di persone capaci e brave umanamente.
Nello yachting, la piccola crociera costiera e la grande altura si incontrano, sono entrambe alla ricerca di una umanità perduta, di spazi piccoli e del respiro dell’oceano, di gente vicina e lontana, di solitudine del viaggio e di compagnia trovata o ritrovata al prossimo scalo.
Ho una vecchia fotografia presa dalla “Zattera” di Fogar che raffigura l’autore e Mauro Mancini che si danno la mano prima di partire per l’ultimo viaggio del Surprise, che costerà la vita all’ideatore dei Navigare lungocosta.
Mi ha sempre fatto l’effetto di un incontro simbolico tra la passione per le piccole navigazione e la grande altura, che  sono  due momenti diversi  ma forse identici della stessa passione.
Dovunque siate, buon viaggio Mauro, buon viaggio Ambrogio.

Articolo scritto dal Sig.Alfredo Vincenti il 04/07/2009 a cui va il mio sentito ringraziamento per avermi concesso il piacere di pubblicarlo in questa sezione. Il presente articolo e pubblicato e visibile al seguente indirizzo:

 


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